Carroll | Liber Null & Psiconauta | E-Book | www.sack.de
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E-Book, Italienisch, 232 Seiten

Carroll Liber Null & Psiconauta

La pratica della Magia del Caos
1. Auflage 2025
ISBN: 979-12-81798-86-1
Verlag: Spazio Interiore
Format: EPUB
Kopierschutz: 6 - ePub Watermark

La pratica della Magia del Caos

E-Book, Italienisch, 232 Seiten

ISBN: 979-12-81798-86-1
Verlag: Spazio Interiore
Format: EPUB
Kopierschutz: 6 - ePub Watermark



Uno dei testi essenziali per chiunque intenda addentrarsi nello studio e nella pratica della Chaos Magick. Una vera e propria guida per compiere concrete operazioni di magia e aumentare le proprie abilità, tanto per gli occultisti esperti quanto per coloro che si approcciano per la prima volta a questa materia. Opera tra le più importanti di P. Carroll, che ha profondamente influenzato il mondo magico dell'Occidente, il Liber Null e Psiconauta costituisce uno dei testi essenziali per chiunque intenda addentrarsi nello studio e nella pratica della Chaos Magick, una delle aree in più rapida crescita dell'occultismo occidentale. Ispirandosi e attingendo all'opera di Austin Osman Spare, Eliphas Lévi e Aleister Crowley, nonché alle basi dello sciamanesimo, dell'animismo e del paganesimo, e includendo in modo pratico-operativo alcune delle principali idee scientifiche del xx secolo sulla fisica quantistica e la Teoria del Caos, Carroll - definito «Il più originale e probabilmente il più importante scrittore di magia dai tempi di Aleister Crowley» - offre al lettore un sistema di pratica magica originale e innovativo, corredato da una selezione di rituali ed esercizi estremamente potenti. Scritto in maniera chiara ed equilibrata, e trascendendo volutamente qualsiasi preconcetto moralistico che possa inficiare la completezza dell'insegnamento - il libro offre infatti una pari considerazione alla cosiddetta magia bianca e alla magia nera, restituendo al lettore-praticante la piena responsabilità delle sue scelte operative - il Liber Null fornisce le istruzioni per le pratiche magiche individuali, mentre lo Psiconauta può essere definito un vero e proprio manuale per l'apprendimento e il compimento di rituali magici di gruppo. Un'opera che nel suo complesso si dimostra una guida efficace per compiere concrete operazioni di magia e aumentare le proprie abilità tanto per gli occultisti esperti quanto per coloro che si approcciano per la prima volta a questa materia. «Dopo alcuni secoli di oblio, le menti più evolute stanno nuovamente rivolgendo la loro attenzione alla magia. Un tempo si diceva che la magia fosse ciò che avevamo prima che la scienza venisse adeguatamente organizzata, mentre adesso sembra che la magia sia la direzione verso cui la scienza si sta effettivamente dirigendo. La fisica moderna suggerisce che l'universo funzioni più come un incantesimo che come un meccanismo a orologeria. In questa nuovo eone, gli sforzi magici sono concentrati sul rendere operative le tecniche sperimentali, indipendentemente dalle loro associazioni religiose o simboliche. Le tecniche della magia diventeranno le iperscienze del futuro». Peter J. Carroll

Peter J. Carroll è un occultista e scrittore britannico, considerato una figura chiave nella Magia del Caos, avendone fornito una sistematizzazione teorica e operativa. Gran Maestro del Patto Magico degli Illuminati di Thanateros, Cancelliere del Collegio Arcanorium, Maresciallo ad interim dei Cavalieri del Caos e Bardo di Dobunni Grove, alla fine degli anni '70 ha fondato, insieme a Ray Sherwin, la rivista The New Equinox, scrivendo altresì numerosi articoli per la rivista Chaos International sotto lo pseudonimo di Stokastikos. Autore di numerosi libri che continuano a influenzare occultisti e maghi contemporanei, Carroll viene considerato uno degli scrittori di magia più originali e probabilmente più importanti dai tempi di Aleister Crowley, e il suo Liber Null & Psiconauta una delle opere fondamentali del movimento della Magia del Caos.
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I metodi per raggiungere la gnosi possono essere divisi in due tipi: il modo inibitorio, in cui la mente viene progressivamente messa a tacere fino a quando non si concentra su un singolo oggetto, e il modo eccitatorio, in cui la mente viene portata a un livello molto alto di eccitazione mentre viene mantenuta la concentrazione sull’obiettivo. Una forte stimolazione provoca infatti un’inibizione riflessa, paralizzando tutte le funzioni tranne quella principale: l’oggetto della concentrazione. Quindi, una forte inibizione e una forte eccitazione finiscono per creare lo stesso risultato: la coscienza focalizzata, o gnosi.

La neurofisiologia ha finalmente scoperto ciò che i maghi conoscono per esperienza da millenni. Come ha osservato un grande maestro: «Ci sono due metodi per diventare dio, quello retto e quello avverso». Lasciate che la mente diventi come una fiamma o come una pozza dalle acque ferme. È durante questi momenti di gnosi, o di concentrazione focalizzata, che si possono impiantare le convinzioni per la magia e indurre la forza vitale a manifestarsi. La Tabella 1 mostra una serie di metodi che possono essere utilizzati per ottenerla.

La posizione della morte è una simulazione della morte per raggiungere una totale negazione del pensiero; può assumere molte forme, dal semplice esercizio del non-pensare fino a complessi rituali. Un metodo molto rapido e semplice consiste nel bloccare orecchie, naso e bocca, e coprire gli occhi con le mani: il respiro e i pensieri vengono così forzatamente bloccati finché la quasi incoscienza interrompe involontariamente la postura. In alternativa, ci si può posizionare davanti a uno specchio a una distanza di circa sessanta centimetri e fissare intensamente l’immagine dei propri occhi senza sbattere le ciglia, con uno sguardo simile a quello di un cadavere. Lo sforzo richiesto per mantenere un’immagine assolutamente irremovibile dopo un po’ silenzierà la mente.

L’eccitazione sessuale può essere raggiunta utilizzando il metodo che si preferisce. In tutti i casi, è necessario trasferire l’energia sessuale generata dal desiderio all’oggetto del lavoro magico in corso.

Operare magicamente con il sesso per sua natura si presta facilmente alla creazione, o se vogliamo “evocazione”, di ordini di esseri indipendenti. Inoltre, i lavori di invocazione, dove il mago cerca l’unione con un principio o un’entità, possono essere messi in scena sul piano fisico con un partner che viene visualizzato come un’incarnazione dell’idea o del dio desiderati.

tabella 1 – La gnosi fisiologica

Modo inibitorio

Modo eccitatorio

Posizione della morte

Eccitazione sessuale

Concentrazione tramite trance magica

Eccitazione emotiva

(paura, rabbia e orrore)

Privazione del sonno, digiuno, sfinimento

Dolore, tortura, flagellazione, danza, uso del tamburo, cantilenare

Fissare lo sguardo

Forma appropriata per camminare

Droghe ipnotiche o che inducono una forma di trance

Droghe eccitanti o che inducono disinibizione, allucinogeni leggeri, iperventilazione

Deprivazione sensoriale

Sovraccarico sensoriale

L’eccitazione sessuale prolungata tramite la tecnica tantrica della karezza, l’inibizione dell’orgasmo o il crollo conseguente a orgasmi multipli possono condurre a stati di trance utili per la divinazione. Per alcuni potrebbe essere necessario recuperare la propria autentica sessualità dalla massa di fantasie e associazioni in cui per lo più affonda, risultato che si può ottenere tramite un uso assennato dell’astinenza e stimolando la libido sessuale senza alcun tipo di supporto mentale o di fantasia. Questo esercizio è anche terapeutico. Siate sempre vergini nei confronti del Kia.

Le tecniche di concentrazione che conducono alla trance magica sono trattate nel Liber MMM. L’eccitazione emotiva è la forma opposta rispetto al metodo appena descritto. Teoricamente può essere utilizzato qualsiasi tipo di eccitazione emotiva, in circostanze estreme anche l’amore o il dolore, ma in pratica solo la rabbia, la paura e l’orrore possono essere facilmente generati in quantità sufficiente per ottenere l’effetto richiesto. La ben nota capacità della rabbia o della paura di paralizzare la mente indica la loro efficacia, ma il mago non deve mai perdere di vista l’obiettivo del suo lavoro. Non c’è niente da guadagnare, ma anzi molto da perdere nel ridursi a uno stato catatonico o a farfugliare idiozie.

L’insonnia, il digiuno e lo sfinimento sono gli antichi metodi prediletti dai monaci. Durante queste pratiche la mente dovrebbe essere costantemente rivolta all’oggetto dell’esercizio. Per ottenere dei risultati, streghe, monaci e fachiri hanno utilizzato dolore, tortura e flagellazione. Arrendersi al dolore alla fine porta all’estasi e alla necessaria coscienza focalizzata. Tuttavia, se la resistenza dell’organismo al dolore è elevata, prima che la soglia venga superata il corpo potrebbe subire danni inutili.

La danza, l’uso del tamburo e il canto richiedono un’attenta organizzazione e preparazione per portare i partecipanti al culmine. A questo si può aggiungere anche l’esaltazione lirica attraverso poesie emotive, incantesimi, canzoni, preghiere o suppliche. Il tutto sarebbe ancora meglio se controllato da una qualche forma di rituale. L’iperventilazione viene talvolta utilizzata per amplificare gli effetti della danza o dei salti.

La forma appropriata per camminare non è una tecnica per ottenere risultati immediati, ma una meditazione che aiuta la mente a smettere di pensare. Si cammina per lunghe distanze senza guardare nulla direttamente, ma incrociando leggermente e sfocando gli occhi e mantenendo una visione periferica di tutto. Bisogna cercare di rimanere consapevoli di tutto ciò che si trova in un arco di 180 gradi, da un lato all’altro e dall’estremità delle dita dei piedi fino al cielo. Le dita delle mani dovrebbero essere curvate o incrociate in posizioni insolite al fine di attirare l’attenzione sulle braccia. Alla fine la mente dovrebbe venire completamente assorbita dall’ambiente, e in questo modo il pensiero cesserà.

Fissare lo sguardo è la variante inibitoria della tecnica sopra descritta. L’intera attenzione è rivolta al guardare un oggetto nell’ambiente, mentre il corpo rimane immobile. Ci si può fissare su qualsiasi fenomeno naturale come piante, rocce, cielo, acqua o fuoco.

Non esistono “droghe” magiche che di per sé sole producano l’effetto desiderato; piuttosto, possono essere usate in piccole dosi per amplificare l’effetto dell’eccitazione provocata dai metodi di cui abbiamo parlato. In tutti i casi, una dose elevata può portare a depressione, confusione e a una generale perdita di controllo. Le droghe inibitorie necessitano di una ancor maggiore cautela per la loro pericolosità intrinseca: queste, infatti, spesso recidono completamente il legame che c’è tra corpo e forza vitale.

Un sovraccarico sensoriale avviene invece quando si utilizzano più tecniche insieme. In certi riti tantrici, ad esempio, il designato viene prima percosso dal suo guru, poi gli viene forzatamente somministrato dell’hashish e a mezzanotte viene portato in un cimitero buio per un rapporto sessuale sacro. In questo modo raggiunge l’unione con il suo dio.

La deprivazione sensoriale, in sostanza, è l’essenza di una cella monastica, di una grotta di montagna, di un anacoreta murato vivo e dei riti di morte, sepoltura e resurrezione. Lo stesso effetto si può ottenere con dei cappucci, delle bende sugli occhi, dei tappi per le orecchie, dei suoni ripetitivi e con la limitazione dei movimenti. È molto più efficace annullare completamente tutti gli stimoli sensoriali per un breve lasso di tempo piuttosto che limitarli gradualmente per un periodo prolungato.

Certe forme di gnosi si prestano più facilmente ad alcuni tipi di magia che non ad altri. L’iniziato è incoraggiato a usare la sua creatività per adattare i vari metodi di esaltazione ai propri scopi. Occorre tuttavia sottolineare che, nella stessa operazione, le tecniche inibitorie e quelle eccitatorie possono essere usate in sequenza ma non simultaneamente.



Evocazione


L’evocazione è l’arte di avere a che fare con esseri o entità magiche attraverso azioni che possono crearli o contattarli, permettendo a chi li evoca di comandarli tramite patti ed esorcismi. Queste entità sono conosciute con una moltitudine di nomi tratti dalla demonologia di molte culture: elementali, familiari, incubi,...



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