E-Book, Italienisch, 255 Seiten
Piacentini / Leveni / Morosini Mamme tristi
1. Auflage 2014
ISBN: 978-88-590-0748-7
Verlag: Edizioni Centro Studi Erickson
Format: EPUB
Kopierschutz: 6 - ePub Watermark
E-Book, Italienisch, 255 Seiten
ISBN: 978-88-590-0748-7
Verlag: Edizioni Centro Studi Erickson
Format: EPUB
Kopierschutz: 6 - ePub Watermark
Daniele Piacentini Psichiatra e psicoterapeuta. Per 30 anni è stato responsabile di un Centro Psico Sociale nella provincia di Bergamo. È coautore di libri sull'applicazione di interventi psicoterapici e psicosociali basati su evidenze scientifiche e di diversi articoli su riviste accademiche. Daniela Leveni Psicologa clinica e psicoterapeuta. Dirigente psicologo presso il Dipartimento di Salute Mentale della ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e Didatta della Società Italiana di Terapia Cognitiva e Comportamentale. È coautrice di numerosi libri e pubblicazioni sull'applicazione di interventi psicoterapici e psicosociali basati su evidenze scientifiche. Pierluigi Morosini È stato dirigente di ricerca presso il Centro nazionale di epidemiologia dell'Istituto superiore di sanità e direttore scientifico dell'IRCCS Fatebenefratelli di Brescia. È deceduto nel 2008.
Autoren/Hrsg.
Weitere Infos & Material
Introduzione
FIGLI SI NASCE, GENITORI SI DIVENTA: OVVERO ADATTARSI A UN DIFFICILE COMPITO
Per molte donne, ma anche per molti uomini, avere un bambino rappresenta lo sconvolgimento più grande che abbiano mai provato. Le emozioni e i sentimenti più spesso descritti subito dopo la nascita di un figlio e nei primi tempi del nuovo ruolo genitoriale sono:
- •gioia
- •amore
- •sorpresa
- •meraviglia
- •speranza
- •euforia
- •piacere
- •affetto
- •atteggiamento protettivo
- •sensazione di aver conseguito un successo.
Tuttavia, poiché essere genitori comporta un lavoro continuo e impegnativo con risvolti inaspettati, l’esperienza di vivere in prima persona questo ruolo non corrisponde all’immagine abitualmente mostrata dai media di due adulti felici insieme a un bimbo pulito, affettuoso e ben nutrito.
Confrontarsi con i cambiamenti di vita e la routine di tutti i giorni — prima, durante la gravidanza, e dopo, con la cura del proprio bambino, i suoi comportamenti e il suo carattere — richiede enormi capacità di resistenza fisica ed emotiva. Perciò non è sorprendente che i novelli genitori trovino talvolta difficile affrontare tutto questo.
In altre culture esistono strutture specifiche per il sostegno ai nuovi genitori, mentre nella nostra società non c’è una sufficiente preparazione né un grande sostegno per questo delicato ruolo.
Diventare madre
La gravidanza, la nascita e i primi tempi della maternità rappresentano per la maggior parte delle donne un’esperienza molto positiva. Tuttavia non tutto potrebbe risultare come se lo erano aspettato. Questo è un periodo di transizione e potrebbe rivelarsi difficile adattarvisi. Non sono molte le persone che raccontano questa parte della storia…
La maggior parte delle donne desidera essere una buona madre e qualsiasi cosa meno della perfezione può sembrare un’enorme delusione.
Alcune aspettative delle persone nei confronti della gravidanza e della maternità sono troppo idealizzate e si manifestano sotto forma di convinzioni e pensieri poco realistici del tipo:
- •Le donne in gravidanza sono sempre felici.
- •Sarò sempre felice di essere incinta e di essere madre.
- •Essere incinta non interferirà col mio lavoro e il mio stile di vita.
- •Condurrò uno stile di vita salutare per il mio bambino.
- •La mia vita non cambierà.
- •Avere un bambino migliorerà il mio matrimonio.
- •Saprò istintivamente come occuparmi del mio bambino.
- •Mi sentirò sempre felice e avrò sempre la situazione in pugno.
- •C’è qualcosa di sbagliato in me se non ce la faccio ad affrontare la situazione.
- •Le madri riconoscono e amano immediatamente il proprio bambino.
- •Le brave madri non provano sentimenti negativi nei confronti del proprio bambino.
- •Tutte le altre madri ce la fanno benissimo.
Purtroppo queste aspettative sono irrealistiche perché non tengono conto che, in realtà, diventare madri è un cambiamento di vita non solo esaltante ma anche pieno di incognite e di difficoltà difficilmente prevedibili per complessità, tipologia e intensità. Ad esempio il periodo della gravidanza non è solo la dolce attesa di una nuova vita ma, dal momento stesso del concepimento e per tutti i nove mesi, possono intervenire complicazioni che lo trasformano in un periodo di preoccupazioni e delusioni: rischio di aborto o aborto spontaneo, diagnosi di malformazioni al feto, malesseri più o meno intensi e gravi della mamma sono solo alcuni, e tra i più seri, problemi che una candidata al ruolo di mamma si può trovare a vivere senza poterli preventivare o escludere a priori. Il parto è un altro momento molto critico perché, oltre al prevedibile dolore fisico, possono verificarsi complicazioni o imprevisti come, ad esempio, un taglio cesareo non pianificato o il cordone ombelicale intorno al collo del bimbo al momento dell’espulsione, o la paura improvvisa che può prendere una mamma di fronte al dolore delle doglie e la percezione di non avere il controllo sulle decisioni dei medici. Infine, i primi periodi di convivenza con il nuovo arrivato possono nascondere difficoltà inaspettate anche per le mamme più navigate: un bimbo che inverte il giorno con la notte o che dorme pochissimo, che non mangia abbastanza perché pigro e cresce poco, che piange spesso e in modo inconsolabile nonostante le amorevoli cure della mamma; per non parlare dei problemi di salute che possono manifestarsi in ogni momento: otiti, bronchiti, problemi di sviluppo motorio, ecc., oltre alla gestione delle reazioni di gelosia dei fratelli maggiori.
Se, come ciliegina sulla torta, consideriamo che in questo momento delicato della vita di una donna e di una famiglia possono sopraggiungere problemi di altro genere come conflitti con il partner, problemi di lavoro o la necessità di cambiare casa, il quadro può diventare decisamente sconfortante.
Questa breve sintesi degli aspetti meno pubblicizzati della maternità rende un’idea un po’ meno idilliaca di questo ruolo tanto idealizzato, anzi qualche donna può addirittura arrivare alla conclusione che fare figli è più una fonte di guai e delusioni che altro. Ovviamente anche questo modo di intendere il diventare madri non è obiettivo e per certi aspetti è esagerato, ma può contenere alcuni spunti di realtà.
La maternità è quindi un’esperienza allo stesso tempo esaltante e terribile, gratificante e frustrante.
Se, invece, una donna ha nei confronti di questo ruolo solo aspettative positive, come quelle elencate precedentemente, può arrivare a biasimare se stessa e a essere riluttante a cercare aiuto, temendo di essere giudicata una madre inadeguata, invece di rendersi conto che ci vuole tempo per adattarsi alla maternità.
I compiti che aspettano una madre possono essere enormi e ci sono una gran quantità di cose da imparare, anche per chi non è alla prima esperienza, perché ogni gravidanza, ogni parto e ogni bambino sono diversi.
Quello che dicono le donne quando si rendono conto che le loro aspettative di maternità sono state deluse sono frasi del tipo:
- •Odiavo essere incinta, continuavo a vomitare.
- •Tutto doveva essere perfetto prima della nascita del figlio.
- •Non pensavo che il parto fosse un’esperienza così cruenta.
- •Il parto cesareo per me equivale a non aver partorito affatto.
- •Mi sento in colpa se sto a casa senza far niente e mi sento in colpa anche se sono in ufficio.
- •È difficile non avere la giornata programmata, io preferisco essere sempre organizzata.
- •C’è così tanto da fare che mi sento in colpa se dedico del tempo a me stessa.
- •Se il mio bambino non sta bene significa che sono una cattiva madre.
- •Impiego così tanto tempo a prendermi cura di lui anche quando sta bene che non riesco a godermelo, perché sono tanto stanca e ci sono tante cose da fare.
- •Quando mi hanno detto che ero incinta ho pensato che non era il momento giusto, che non ero pronta.
- •Speravo di non rimanere più incinta e invece è capitato ancora.
Diventare padre
Gli uomini affrontano evidentemente in modo diverso il periodo della gravidanza e possono rinviare il processo di adattamento alla paternità fino a dopo la nascita del bambino, quando effettivamente la vita di coppia muta radicalmente.
Considerando il fatto che la nascita di un figlio comporta dei fisiologici cambiamenti nella relazione di qualunque coppia che si trasforma in una famiglia, per alcuni uomini la nascita di un figlio può portare a una vera e propria spaccatura nella relazione con la partner: essi la possono percepire distratta dai bisogni del bambino o possono sentirsi lasciati da parte o poco amati.
I padri possono sentirsi insicuri su come farsi coinvolgere o come aiutare la partner. Come le madri, inoltre, anche i padri possono avere aspettative irrealistiche quali:
- •La mia relazione di coppia si rafforzerà essendo divenuti una famiglia.
- •Avere un bambino non cambierà in alcun modo la mia vita.
- •Avrò lo stesso tempo di prima disponibile per il lavoro e per rilassarmi insieme alla mia partner.
- •La vita sessuale con la mia partner non cambierà.
- •Sarà la mia partner a occuparsi del bambino.
- •I padri non fanno lavori domestici.
- •Tutti i padri devono proteggere e fornire tutto il necessario alla famiglia.
- •Sono capace di affrontare tutte le richieste che mi aspettano.
I ritratti forniti dalla televisione sulla paternità potrebbero lasciare...




