E-Book, Italienisch, 402 Seiten
Wray Teoria della Moneta Moderna
Prima edizione 2021
ISBN: 978-3-944203-59-1
Verlag: Lola Books
Format: EPUB
Kopierschutz: 6 - ePub Watermark
Un manuale di macroeconomia per sistemi monetari sovrani
E-Book, Italienisch, 402 Seiten
ISBN: 978-3-944203-59-1
Verlag: Lola Books
Format: EPUB
Kopierschutz: 6 - ePub Watermark
L. Randall Wray è un economista americano, professore all'Università del Missouri-Kansas City e direttore di ricerca al Center for Full Employment and Price Stability (CFEPS). Wray è considerato uno dei più importanti rappresentanti della Teoria Monetaria Moderna.
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PREFAZIONE ALLA SECONDA EDIZIONE
Negli ultimi anni si è sviluppato un approccio alla macroeconomia noto con l’espressione di , “teoria della moneta moderna” (TMM). Le componenti di questa teoria non sono nuove, ad esserlo è però la sua integrazione in un’analisi coerente. Il mio primo tentativo di sintesi fu il libro (1998), che ripercorrevala storia della moneta e del pensiero che ne sosteneva l’approccio. Esponena, inoltre, la teoria esaminandone sia la politica fiscale che quella monetaria dal punto di vista della “moneta moderna”.
Da allora, sono stati fatti grandi passi in avanti nelle applicazioni di questa teoria per sviluppare la comprensione dei dettagli operazionali più rilevanti.
Questo libro, pubblicato per la prima volta nel 2012, è sostanzialmente una versione riveduta del Manuale di Teoria della Moneta Moderna. Gli obiettivi di una revisione sono dovuti alla necessità di considerare tanto i commenti fatti alla versione precedente quanto gli sviluppi dell’approccio degli ultimi anni; di ampliare l’analisi in varie direzioni (inflazione, tasse, crisi dell’eurozona, tassi di cambio, commercio, ed economie in via di sviluppo); e di migliorare l’esposizione in alcuni capitoli (Introduzione, Conclusione).
Sin dalla pubblicazione della prima edizione, la TMM ha ricevuto una considerevole attenzione dalla stampa, su internet, e persino in popolari movimenti politici. Warren Mosler aveva previsto da tempo, facendo suo un aforisma attribuito ad Arthur Schopenhauer, che la TMM avrebbe attraversato tre fasi: in un primo momento sarebbe stata messa alla berlina; secondariamente, avrebbe registrato una violenta opposizione; e terzo, sarebbe stata accettata come fatto evidente. Molti dei principi della TMM sono già entrati nella terza fase. I critici di un tempo sostengono di esserne sempre stati al corrente.
Le scoperte sono state riportate da numerose pubblicazioni accademiche. Inoltre, la crescita della “blogosfera” ha contribuito a diffondere le idee nel mondo. La “teoria della moneta moderna” è considerata ora un’alternativa coerente alle idee più convenzionali. Gli articoli accademici e i contributi sui blog, tuttavia, non costituiscono lo spazio adatto per un’introduzione estensiva all’approccio.
Il Manuale intende colmare il divario tra le presentazioni formali delle riviste scientifiche e i blog informali. Offrirà al lettore le basi per costruire una comprensione ragionevolmente raffinata. Inizieremo con una rapida panoramica: perché la TMM e perché è importante? Introdurremo poi il lettore ai fondamenti della contabilità macroeconomica, prestando particolare attenzione a stock, flussi, e bilanci. Il testo principale presenta le idee in modo chiaro e semplice, con i passaggi più contorti racchiusi in schede tecniche. Ci sposteremo quindi a sviluppare una comprensione del modo in cui questa moneta funziona in una nazione sovrana.
L’aspettoche sorprendrà la maggior parte dei lettori è quello che rivela come i governi sovrani, quando si parla di moneta, non funzionano da nuclei familiari o aziende! Ci viene costantemente detto che governi prudenti devono pareggiare i loro bilanci, esattamente come fanno le famiglie e le aziende. Ma questaanalogia non tiene. I governi sono emittenti di moneta, non utilizzatori. Se agissero come le famiglie, sforzandosi di pareggiare i loro bilanci, l’economia ne soffrirebbe. Il lettore inizierà a vedere tanto la politica monetaria quanto quella fiscale sotto una luce del tutto nuova.
L’approccio della TMM è stato criticato perché troppo incentrato sul caso degli Stati Uniti, con molti detrattori che affermano la sua scarsa applicabilità alle nazioni del resto del mondo che non emettono valuta di riserva internazionale. Per essere sicuri, queste critiche sono esagerate perché i teorici della moneta moderna hanno applicato l’approccio a un certo numero di altri paesi, tra i quali Australia, Canada, Messico, Brasile, e Cina. Nonostante ciò, gran parte della letteratura affronta esplicitamente il caso di nazioni sviluppate che operano con tassi di cambio fluttuanti. Alcuni sostenitori hanno addirittura affermato che la TMM non può essere applicata a regimi con tassi di cambio fissi. Il Manuale colma questo vuoto: esso tratta apertamente sia dei regimi con tassi di cambio alternativi, chela situazione delle nazioni in via di sviluppo (le quali spesso svalutano la propria moneta). In questo senso, esso si configura come una generalizzazione della teoria della moneta moderna.
Diversamente dal mio libro del 1998, questo manuale non ripercorre in dettaglio né la storia della moneta né quella del pensiero monetario. L’esposizione resterà prevalentemente teorica, ma arricchita da esempi, qualche dato, e una discussione sulle operazioni del mondo reale. La teoria, non è difficile. Procede da semplici identità macroeconomiche verso la macroeconomia di base. Il Manuale è concepito per essere accessibile a chiunque abbia una ridottaformazione economica. Inoltre, eviteremo le numerose critiche dell’approccio canonico all’economia, in quanto l’intento del Manuale è di dare un contributo positivo. Questo aiuterà a mantenere l’esposizione relativamente breve. Laddove appropriato, schede di approfondimento offriranno discussioni più tecniche e dei casi studio. In aggiunta, nelle schede saranno date le risposte alle domande frequenti. Il lettore che va di fretta potrà saltare il materiale delle schede. Oppure, potrà ritornarci per consultarle dopo aver completato i diversi capitoli.
In questo manuale esamineremo la teoria macroeconomica che costituisce la base per l’analisi dell’economia effettivamente esistente. Esamineremo il modo in cuispende un governo che emette una sua moneta. Offriremo innanzitutto un’analisi generale che si applica a tutti i regimi valutari, discuteremo quindi le limitazioni poste alla politica domestica mentre ci muoviamo lungo il del regime dei tassi di cambio, dai tassi variabili ai tassi gestiti e infine ai tassi di cambio fissi. Si sosterrà che i regimi a tasso di cambio fluttuante offrono più spazio per la politica domestica. L’argomentazione è legata al famoso “trilemma” dell’economia aperta. Un paese può scegliere solo due o tre politiche: mantenere un tasso di cambio minimo, mantenere un tasso di interesse, consentire la mobilità di capitali. Qui, ad ogni modo, si sosterrà che un paese, che opta per un obiettivo di tasso di cambio, potrebbe non essere in grado di perseguire politiche domestiche improntate al conseguimento della piena occupazione con una robusta crescita economica.
Più avanti – molto più avanti – mostreremo come l’approccio della “finanza funzionale” di Abba Lerner derivi direttamente dalla TMM. Questo conduce a una discussione sulla politica monetaria e fiscale, non solamente su quello che la politica fare, ma anche su quello che la politica fare. La discussione, ancora una volta, sarà generale, perché l’obiettivo più importante di questo Manuale è di esporre una teoria che possa servire da base per una formazione politica. Sebbene lo scopo non sia quello di promuovere un programma politico, Il Manuale potrà essere utilizzato tanto dai difensori del “grande governo”, quanto da quelli in favore di un “governo minimo”. La mia faziosità progressista è cosa nota, ma la TMM in sé è neutrale.
Uno degli obiettivi principali di questo Manuale è applicare i principi sviluppati della recente ricerca sui saldi settoriali e sull’approccio della moneta moderna. Il Levy Economics Institute è stato in prima linea in questo tipo di ricerca, seguendo il lavoro di Wynne Godley e Hyman Minsky, anche se gran parte dei loro studi era incentrata sulla situazione delle nazioni sviluppate. Jan Kregel, nel suo lavoro presso UNCTAD, ha usato questo approccio nell’analisi delle economie di nazioni in via di sviluppo. Altri, al Levy, hanno usato l’approccio per promuovere programmi volti alla creazione d’impiego in nazioni sviluppate e in via di sviluppo. Questo Manuale amplierà tali analisi, riconoscendo esplicitamente le differenti scelte politiche disponibili alle nazioni con regimi di tassi di cambio alternativi.
Esploreremo infine la natura della moneta. Vedremo che dal punto di vista logico la moneta non può essere un bene – come l’oro; piuttosto deve essere un “pagherò”. Anche un paese con un sistema aureo, nella realtà opera con cambiali monetarie, sebbene alcune di queste cambiali siano convertibili su richiesta in metallo prezioso. Mostreremo perché le economie monetarie operano tipicamente al di sotto della loro capacità, con risorse non impiegate ivi inclusa la manodopera. Esamineremo anche la natura dell’affidabilità creditizia: ovvero la ragione per cui alcune passività monetarie sono più accettabili di altre. Come diceva sempre il mio professore, lo scomparso e grande Hyman Minsky, “chiunque può creare denaro; il problema sta nel fare in modo che venga accettato”. Capire cos’è il...




