E-Book, Italienisch, 208 Seiten
Reihe: Emmaus classici
Wyszynski A Dio solo
1. Auflage 2025
ISBN: 978-88-9298-687-9
Verlag: Ares
Format: EPUB
Kopierschutz: 6 - ePub Watermark
Come e per chi vivere
E-Book, Italienisch, 208 Seiten
Reihe: Emmaus classici
ISBN: 978-88-9298-687-9
Verlag: Ares
Format: EPUB
Kopierschutz: 6 - ePub Watermark
'Non ci sarebbe nessun Papa polacco sulla Sede di Pietro, che oggi, pieno di timore di Dio, ma anche pieno di fiducia, inizia un nuovo pontificato, se non fosse stato per la tua fede, che non si sottrasse alla prigionia e alla sofferenza, se non fosse stato per la tua eroica speranza, il tuo affidamento senza riserve alla Madre della Chiesa, se non fosse stato per Jasna Góra e tutto questo periodo della storia della Chiesa nella nostra patria, che è legato al tuo ministero episcopale e di primate.' (Giovanni Paolo II a Wyszy?ski il 17.10.1978) Il cardinale Wyszy?ski è riconosciuto come il baluardo della fede di fronte al dilagare dei regimi fascista e comunista nella Polonia del XX secolo. Ha affidato la sua nazione alla Madonna, favorendo così, secondo molti osservatori, l'ascesa al soglio petrino di Giovanni Paolo II (1978-2005) che a lui guardava come padre e maestro. Il volume, curato da Marina Olmo per la riduzione italiana, contiene 366 fra aforismi e pensieri del Beato primate di Polonia tratti da testi, discorsi, omelie, lezioni, che ne fanno emergere la capacità di leggere profonde verità di fede anche nelle comuni vicende del quotidiano. Il testo è suddiviso in due parti: la prima riguarda la vita umana e la seconda la vita spirituale? a loro volta le due parti sono raggruppate per tematiche. Da queste pagine si apprende una metodologia di sguardo e di giudizio sulla realtà del tempo presente nella prospettiva di un santo testimone cristiano.
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La persona umana
23 Anche la tua vita darà frutti, anche se a tutti sembra perduta. Di una cosa sola c’è bisogno, carissimi: credere, come Cristo credeva che il terzo giorno sarebbe resuscitato. Comunque la vita possa andare, ultimamente non finisce con la morte, ma in una nuova vita.
24 Quando un uomo percepisce che Dio per amore lo ha chiamato all’esistenza, allora cerca di rispondere all’amore con l’amore. Quanto meglio e più pienamente l’uomo — opera dell’amore di Dio — risponde all’amore di Dio, tanto più porta frutto compiuto, tanto più diventa santo.
25 La pace interiore nasce sempre come risultato del compimento della volontà di Dio, in cui abbiamo piena fiducia.
26 La Grazia ha un carattere essenzialmente unificante, nonostante le differenze e le qualità personali. Nasce nella vita nell’uomo, dona libertà interiore, iniziativa spirituale, crea l’intero mondo interiore, ma non isola, non rende le persone indipendenti, non le separa dall’umanità.
27 Nell’essere umano grazie alla fede è presente la percezione di non essere una persona qualsiasi, che non è vero che è un nulla, che non è sterco, di cui chiunque può farne ciò che vuole, ma di essere Figlio di Dio, plasmato dalle mani di Dio, che Dio stesso – per mezzo di Gesù – si china su questo pugno di argilla per realizzare la sua opera più meravigliosa, che è l’anima umana immortale, chiamata non solo a vivere nel corpo su questa terra, ma a sperimentare questa terra e a riunirsi a Dio per tutta l’eternità.
28 La vita soprannaturale è il dono più prezioso dell’amore di Dio, è la condizione della felicità eterna, è la difesa contro il tormento eterno. Si dimentica così spesso che anche la persona cattiva, peccatrice e malvagia vivrà per sempre.
29 Il cristianesimo consiste nel fatto che non lottiamo contro il mondo e contro i nostri vicini, ma contro noi stessi. La cosa più difficile è conquistare la vittoria su sé stessi.
30 Il tempo a volte sembra come una candela accesa con una fiamma debole. Può spegnersi in qualsiasi momento, come ciò che ci è nascosto — il nostro futuro — fragile e incerto. In questo momento è accesa, ma se lo sarà tra un momento – non lo sappiamo. Così è la vita umana [...]. Infatti, non siamo mai certi di ciò che c’è, che ci sarà e per quanto tempo durerà. Questo è il mistero del tempo e della vita dell’uomo, completamente racchiusa nelle mani del Re dei secoli, che non muore e i cui tempi non finiscono mai.
31 Le nostre opere sono la graduale realizzazione del piano di Dio in relazione a una parte specifica del suo popolo. Dio si unisce alla nostra storia e agisce in essa attraverso le persone, secondo le leggi umane, di cui Lui stesso è il datore e tutti noi i realizzatori.
32 Dobbiamo essere in pace nella fede. Più forte è la nostra fede, più profonda è la nostra fiducia e più pieno il nostro amore per Dio e il prossimo, più siamo tutti utili alla Chiesa, al popolo di Dio, alla nazione, allo stato e anche alla vita economica.
33 Siamo tutti chiamati alla santità, verso la quale per grazia tendiamo. Per quale motivo? Perché Dio è tre volte santo, infinitamente santo, e noi siamo i suoi figli. Quindi dobbiamo diventare simili a nostro Padre. A questo ci aiuta Cristo, che ci sollecita: Siate santi come Io sono santo. Vorrebbe che non considerassimo la santità come un programma per persone scelte ed eccezionali. È un compito realizzabile da ciascuno di noi.
34 La vita cristiana è la vita nella gioia. Dà gioia piena, tanto più grande quanto più sappiamo legarci a Dio.
35 Dio ci cerca ininterrottamente! Possiamo perderci nelle fatiche della giornata [...], ma dobbiamo sempre ricordare che di una cosa sola c’è bisogno: la consapevolezza che Dio non ci abbandona. Sono io che posso allontanarmi, sono io che posso dimenticarlo, che posso tradirlo. Lui rimane sempre, resta sempre.
36 Ogni madre che partorisce un bambino percorre la sua via crucis, ma essa finisce in una grande gioia. Ogni padre, che lavora nei campi, nel bosco, in fabbrica, in ufficio, a scuola, in qualsiasi luogo di lavoro, percorre la sua via crucis. E ognuno su questa strada deve appoggiarsi alla Croce di Cristo e nella propria anima ripetere: «Salve o Croce, sola speranza». Così quindi, figlioletti di Dio, unendoci oggi nella preghiera comune, appoggiati alla Croce di Cristo, seguendo l’esempio del Papa sulla Via Crucis, grideremo: «Salve o Croce, sola speranza in tempo di angoscia e di sofferenza».
37 Il coraggio fa delle persone, dei cittadini, perché un uomo coraggioso è consapevole dei suoi diritti nella società e degli obblighi che su di lui gravano. Un uomo è un cittadino quando afferma i propri diritti nella società, quando li difende e, sulla base di essi, svolge i propri doveri professionali, familiari, nazionali e religiosi. Se un cittadino rinuncia alla virtù del coraggio, diventa uno schiavo e causa il maggior danno a sé stesso, alla sua personalità umana, alla sua famiglia, al gruppo professionale, alla nazione, allo stato e alla Chiesa, anche se ha ceduto per paura, per timore, per il pane o per ragioni accidentali.
38 L’essere umano è grande non quando gli viene assegnato un grande compito, ma quando lo svolge umilmente, con docilità interiore. È allora che si manifesta il vero valore dell’uomo. Molte persone hanno compiti enormi da svolgere, ma non tutti sono disponibili a svolgerli con umiltà.
39 Il mondo non può essere salvato soltanto da Dio, senza la nostra partecipazione. E l’uomo non può essere salvato senza la sua partecipazione. Niente cambierà nella mia anima senza uno sforzo personale, senza la cooperazione con la Grazia di Dio. Quindi l’uomo deve portare la croce della redenzione. Non possiamo esonerarci da questo obbligo. Non possiamo farci da parte come una folla di spettatori. Dobbiamo prendere parte attiva nella fatica di Dio per salvare il mondo.
40 Se per creare una nuova vita è necessario l’amore unificante di due persone, è proprio perché l’uomo esiste per amore e deriva dall’amore del Padre. In ciò si rivela la volontà di Dio, che vuole che l’uomo esista, proprio quell’uomo.
41 Non basta nascere come esseri umani, bisogna anche essere umani. A quanto pare, si può essere uomini umani o disumani.
42 L’uomo rivela la sua personalità nel modo in cui tratta il suo prossimo.
43 Non basta nascere con un corpo! Bisogna nascere dallo spirito.
44 Anche se l’uomo fosse santo, anche se avesse la forza e il potere più grandi, deve avere l’aiuto di un altro uomo. Questa è la naturale struttura di questo mondo.
45 La persona umana è l’essere più importante nello stato, nella nazione, nella famiglia e in sé stesso, a tal punto che Dio, il Verbo eterno, è venuto sulla terra per servire l’uomo. Questo è il cristianesimo!
46 La Chiesa rivela all’uomo orizzonti enormi che gli danno un senso di così grande importanza personale e di così alta dignità che ognuno capisce che la vita va vissuta decorosamente, perché ce n’è una sola! La vita va vissuta con dignità, perché ce n’è solo una!
47 L’uomo che cerca la giustizia con tutto il cuore può trovare riposo solo nel cuore amorevole di Dio.
48 L’uomo combatte costantemente in sé contro sé stesso. Lo spirito brama contro il corpo, il corpo contro lo spirito. È un vero duello, una lotta mortale che dichiariamo a noi stessi.
49 L’essere umano è più grande persino della comunità nazionale. Anche se ciò che ama di più è la nazione, anche se ha dato la vita per difendere la patria, è pur vero che la nazione di cui ha bisogno per il pieno sviluppo della sua cultura nazionale è nondimeno mortale, mentre l’uomo è immortale. Certo, le persone muoiono e le nazioni resistono, ma all’ultimo giorno non le nazioni, ma le persone risorgeranno dai morti. L’essere umano supera anche la nazione più potente, perché si rivela che essa non ha il pieno potere sulla persona umana.
50 Portare aiuto è l’atteggiamento umano fondamentale e corretto. È meglio aiutare che attendere l’aiuto. È meglio dare che prendere. Anche prima del peccato originale, l’uomo non poteva fare a meno dell’aiuto di un altro essere umano. Quindi è un atteggiamento semplice, corretto, che ci orienta verso Dio e verso gli altri. Con questo atteggiamento, compiamo più fedelmente la sua volontà.
51 L’essere umano è una grande, meravigliosa “architettura”, la cui “struttura in cemento armato” è concepita da Dio stesso. Dio incarica soltanto l’uomo di riempire questa struttura con la ragione, la volontà e il cuore, la fede e l’amore e di farne un tempio. Se un uomo non crede, se vive nel dubbio,...




