E-Book, Italienisch, 166 Seiten
Bond Lear
1. Auflage 2015
ISBN: 978-88-7521-700-6
Verlag: minimum fax
Format: EPUB
Kopierschutz: 6 - ePub Watermark
E-Book, Italienisch, 166 Seiten
ISBN: 978-88-7521-700-6
Verlag: minimum fax
Format: EPUB
Kopierschutz: 6 - ePub Watermark
Edward Bond (Londra, 1934) è considerato da molti il più grande drammaturgo britannico vivente. In attività fin dai primi anni Sessanta, è autore di più di quaranta pièce (e ha collaborato alla sceneggiatura - candidata all'Oscar - di Blow Up di Michelangelo Antonioni). Il suo teatro prende ispirazione di volta in volta da Brecht o dalla tragedia classica per arrivare a una rappresentazione vibrante e provocatoria del mondo contemporaneo. Questo libro presenta ai lettori italiani Lear, una rivisitazione del Re Lear shakespeariano che diventa una tagliente e attualissima riflessione sulla violenza politica. Il volume, oltre al testo del Lear, comprende una nota del traduttore, una prefazione dell'autore, due sue poesie inedite, una lunga conversazione con la regista teatrale Lisa Ferlazzo Natoli e una postfazione del critico Attilio Scarpellini: è lo strumento perfetto per avvicinarsi a un maestro assoluto del teatro contemporaneo.
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ATTO PRIMO
Scena prima
PRIMO LAVORATORE: Acqua. Gli serve l’acqua.
CAPOMASTRO: È morto.
SOLDATO: Tiralo via!
CAPOMASTRO: Prendi le gambe.
SOLDATO : Non li vedi? Guarda! Dall’altra parte del fosso, stanno arrivando.
TERZO LAVORATORE : Io gliel’avevo detto di correre.
CAPOMASTRO : Via, forza! Lavorare!
TERZO LAVORATORE: Mi avete sentito urlare!
PRIMO LAVORATORE: Dice che è morto.
CAPOMASTRO: Lavorate!
SOLDATO : Tu. Riporta il suo piccone in magazzino. Copritelo. Svelti!
CAPOMASTRO : Prendete quello.
BODICE : Non c’è bisogno di proseguire. La fine la vediamo.
INGEGNERE: Non c’è più fango, ora si fa presto.
CONSIGLIERE : Questa è una palude, giusto?
FONTANELLE : Ho i piedi bagnati.
LEAR : Che cos’è?
INGEGNERE: Materiali per –
WARRINGTON : Chi è?
CAPOMASTRO: Un lavoratore.
WARRINGTON: Che cosa?
CAPOMASTRO: Incidente, signore.
LEAR: Chi ha lasciato quella legna nel fango?
INGEGNERE: È appena arrivata. Ora la portiamo –
LEAR: È da settimane che sta lì a marcire. Così non finiranno mai! Ci vogliono più uomini. Gli ufficiali devono farli lavorare di più.
BODICE : La nostra visita è stata così piacevole e istruttiva.
FONTANELLE: Davvero una giornata interessante.
WARRINGTON: Non possiamo prendere altri uomini. Si svuoterebbero le campagne, e la fame colpirebbe le città.
LEAR: Fatemi vedere il corpo.
LEAR: Colpo alla testa.
CAPOMASTRO: Un’accetta.
LEAR: Come?
CAPOMASTRO: Un’accetta, signore. Gli è caduta in testa.
LEAR: Chi ritarda il lavoro si punisce a frustate. Devi occuparti di questa febbre. Trattano gli uomini come bestie. Finito il lavoro devono stare all’asciutto. Queste baracche sono tutte bagnate. Voi sprecate gli uomini.
CONSIGLIERE : Nominerò un ispettore alle baracche.
LEAR: Stanotte hanno tirato giù un altro pezzo di muro.
UFFICIALE: Sono contadini. Non riusciamo a prenderli, corrono via come topi.
LEAR: Usate trappole a molla. Chi ha fatto cadere l’accetta?
WARRINGTON : Presto!
LEAR: Corte Marziale! Preparate un plotone d’esecuzione. Un processo con rito abbreviato per sabotaggio.
FONTANELLE: Ho i piedi bagnati.
BODICE: Si prenderà un raffreddore, padre.
LEAR: Ci sono testimoni?
WARRINGTON : Tu!
CAPOMASTRO: Ha fatto cadere un’accetta sulla sua testa. Lo tenevo d’occhio, signore, era sempre pigro e –
LEAR : Prigioniero di guerra?
CAPOMASTRO: No. Uno dei nostri, un contadino.
LEAR: Capisco! Mi porta rancore. L’ho strappato alla sua terra.
UFFICIALE: Squadra, alt!
LEAR: Vi proverò l’accusa. Ha ucciso un lavoratore del muro. Questo già lo rende un traditore. Ma c’è altro di sospetto in lui. Sei tu che hai abbattuto un pezzo di muro stanotte?
BODICE : Si può controllare facilmente se è mancato all’appello.
LEAR: Ho cominciato a costruire questo muro da giovane. Fermavo i miei nemici nei campi di battaglia ma ce n’erano sempre di più. Come si poteva essere liberi? Ho costruito il muro per tenerli fuori. Quando sarò morto la mia gente vivrà dietro questo muro. Sarete anche governati da buffoni ma vivrete in pace. Il mio muro vi renderà liberi. Per questo i nemici lungo i nostri confini – il Duca di Cornovaglia e il Duca di Nord – cercano di fermarci. Non gli chiederò per chi lavora, non fa differenza. Sparategli.
TERZO LAVORATORE: Signore.
FONTANELLE : Grazie a dio abbiamo pensato a noi stesse.
UFFICIALE: Pronti a sparare. Avanti!
LEAR : Dovrebbero lavorare al muro per quanto sono lenti. Controlla che sia fatto. Vado alla palude.
BODICE: Padre, se uccidete quest’uomo sarà fatta un’ingiustizia.
LEAR: Mia cara, tu vuoi aiutarmi, ma lascia che sia io a occuparmi di cose che capisco. Ascolta e impara.
BODICE: Cosa c’è da imparare? È ridicolo montare un caso dal nulla. È stato un incidente. Tutto qua.
LEAR : Certo che è stato un incidente. Ma il lavoro è lento. Devo fare qualcosa per smuovere gli ufficiali. Sono venuto per questo, altrimenti la mia visita è sprecata. Ci sabotatori e qualcosa di sospetto in quest’uomo –
BODICE: Ma pensa alla gente! Già dicono che ti comporti come un ragazzino o una vecchia zitella.
LEAR: Cosa stanno aspettando? È crudele farlo aspettare.
UFFICIALE: Signore... Voi siete –
WARRINGTON: Spostatevi, signore.
BODICE : Ascoltatemi. Tutti voi sappiate che mi dissocio da questo atto.
LEAR: Stai calma, Bodice. Non dovresti parlare così in mia presenza.
FONTANELLE: E io sono d’accordo con mia sorella.
LEAR: Mie povere bambine, siete troppo buone per questo mondo. Vedrete come governeranno bene quando sarò morto. Bodice, fai bene a essere gentile e indulgente, e lo quando sarò morto perché avrete il mio muro. Vivrete dentro una fortezza. Sono io che non posso permettermi di essere gentile o indulgente. Devo costruire la fortezza.
BODICE: È meschino ostinarsi per niente.
LEAR: Io mi sono spiegato, ora sei tu che devi capire.
BODICE: È meschino e inutile –
LEAR: Io mi sono spiegato.
BODICE: Meschino e inutile. È tutto nella tua testa. Il Duca di Cornovaglia non è un mostro. Il Duca di Nord non ha giurato di ucciderti. Ne ho le prove.
LEAR: Sono miei nemici giurati. Ho ucciso i padri, per questo i figli devono odiarmi. E quando ho ucciso i padri sul campo di battaglia, in mezzo ai nostri morti, ho giurato di uccidere i figli! Ora sono troppo vecchio, l’hanno fatta franca. Ma non avranno la mia terra e non avranno le mie ossa. Mai.
FONTANELLE : Questo è il momento giusto.
BODICE: Sposerò il Duca di Nord e mia sorella il Duca di Cornovaglia.
FONTANELLE: È buono e affidabile e onesto, e io mi fido di lui come se fossimo cresciuti insieme.
BODICE: Santo dio! Come possono essere...




