Savi Lopez | Le leggende delle Alpi | E-Book | www.sack.de
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E-Book, Italienisch, 420 Seiten

Savi Lopez Le leggende delle Alpi


1. Auflage 2018
ISBN: 978-3-7481-2927-1
Verlag: BoD - Books on Demand
Format: EPUB
Kopierschutz: 6 - ePub Watermark

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ISBN: 978-3-7481-2927-1
Verlag: BoD - Books on Demand
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I secoli passano lasciando alle nuove generazioni un' eredità di gloria o di dolore, di speranza o di sconforto, e spesso di fronte alla lenta ma inevitabile evoluzione del pensiero, della vita, della storia, si perde il ricordo del tempo lontano. Ma non di rado avviene che le leggende, rimaste come prezioso ricordo nella coscienza popolare, conservano fra mille veli, nella loro semplice poesia o nell'epica grandezza il segreto del passato. In questo caso rimangono vittoriose vicino alla polvere che ricopre ogni altra cosa; sono fiori che profumano fra le spine, sono braci dalla luce pallida o sfavillante. Esse possono ricordarci i grandi uomini che aiutarono i nostri antenati o il pauroso aspetto dei loro oppressori; le tremende sembianze delle divinità che andavano placate con orrendi sacrifici, o la vanità degli spiriti gentili che vedevano fra le rose e fra le nubi.

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INTRODUZIONE


I secoli passano lasciando alle nuove generazioni una eredità di gloria o di dolore, di speranza o di sconforto, e spesso innanzi a diversi ideali, ad altre aspirazioni ed alla lenta ma inevitabile evoluzione del pensiero, della vita, della storia, perdesi il ricordo del tempo lontano; grandi figure scompaiono fra la nebbia, e l'oblio rende ignota l'origine delle nazioni, mentre la mente può smarrirsi se va studiando il lontanissimo passato. Ma non di rado avviene che le leggende, rimaste come prezioso ricordo nella coscienza popolare, conservano fra mille veli, nella semplice loro poesia o nell'epica grandezza il segreto del passato. In questo caso esse stanno come vittoriose vicino alla polvere che ricopre ogni altra cosa; sono fiori che olezzano fra le spine, sono braci dalla luce pallida o sfavillante che appariscono fra l'ombra; sono la gloria o il pianto, le sventure o le credenze, l'odio o l'amore dei padri nostri. Esse possono ricordarci le grandi figure di uomini che li beneficarono e il pauroso aspetto dei loro oppressori; il tremendo sembiante delle divinità che andavano placate con orrendi sacrifici, o la vanità che pareva persona, degli spiriti gentili che vedevano fra le rose e fra le nubi.

Molte di queste leggende ebbero origine antichissima, quando la grave parola della Storia non andava ancora narrando i casi delle genti e le grandi imprese degli eroi. Allora intorno alle tradizioni lasciate dagli avi, la fantasia popolare mise con un vero diletto il fascino di casi strani o soprannaturali; però non dobbiamo solo ad essa la creazione delle leggende più note nell'antichità, e delle quali trovasi ancora infinite tracce nel nostro secolo, poichè dall'India all'Egitto, dalla Persia alla Fenicia, le caste privilegiate o i sacerdoti delle misteriose divinità, nel desiderio di nascondere innanzi al volgo la propria ignoranza sulle origini dell'umanità, o quanto avrebbe dovuto essere il retaggio scientifico e storico dell'intera nazione, andarono inventando racconti che diedero origine a molte leggende.

Anche i poeti avvalendosi di splendide immagini, mentre narravano qualche fatto storico importante, o vedevano in ogni forza ed in ogni forma della materia una divinità malefica o gentile, furono non di rado creatori di nuove leggende che divennero rapidamente popolari, e rimasero tali nel volgere dei secoli; poi come se l'ignoranza delle prime genti, l'ambizione degli uomini che volevano il monopolio della scienza, e l'amore dei popoli per i racconti meravigliosi non bastassero per travisare la realtà dei fatti, spesso avvenne che l'amor patrio o l'orgoglio, cercando di sublimare le origini di un popolo, di una città, o forse di una famiglia chiamata al comando supremo, resero più incomprensibili ancora le oscure tradizioni, o crearono nuove leggende; mentre ignoravasi che verrebbe l'ora in cui la Storia trionfando su tanti errori antichi, cercherebbe il vero, non solo fra l'oscurità del mito, ma finirebbe col trovare l'uomo sotto l'usbergo sfolgorante dell'eroe leggendario, o vedrebbe negli dèi fondatori d'illustri città, poveri guerrieri nomadi, o pastori stanchi della vita errante.

Ma all'uomo che non abbia la fantasia morta ed il cuore gelido piaceranno sempre i meravigliosi racconti che possono allettarlo, e mentre ammirerà le dotte dissertazioni, che toglieranno ad una reminiscenza mitologica, ad un fatto storico la grandezza leggendaria acquistata nel volgere dei secoli, ricorderà con profonda compiacenza le leggende, e non saprà mai dimenticarne l'affascinante poesia.

Vicino alle leggende che furono, per così dire, epiche, e raccolsero tutte le credenze di parecchie generazioni, che avendo perduto ogni memoria della vera origine dell'umanità, erano paghe nell'udire o nel ripetere assurdi racconti, si moltiplicarono leggende di altra specie con origini storiche meno importanti, o create in gran parte dalla fantasia popolare.

Dopo l'epoca oscurissima per noi, in cui si formarono intorno a certi ricordi del passato tante mitologie bizzarre, pur diverse nella forma benchè legate le une alle altre da molta affinità, parmi che il momento storico più propizio per la creazione di nuove leggende, sia stato quello in cui le grandi idee del cristianesimo trionfarono fra gli errori delle mitologie diverse; e quando le forti popolazioni barbare, essendo discese in mezzo alla decrepita civiltà latina, dovette avvenire una mescolanza strana di curiose superstizioni e di reminiscenze storiche, di favole mitologiche e di creazioni poetiche popolari, di nuove credenze e di vecchi errori, che si unirono insieme nel pensiero dei vincitori e dei vinti.

Da questa inenarrabile confusione avvenne che il Medioevo cristiano fu invaso dalle memorie della mitologia di Atene e di Roma, e di quella così diversa delle popolazioni Indo-germaniche; e quando le genti ignoranti e rozze lavoravano senza posa col cervello, in cerca di nuova luce, pur non sapendo dimenticare le credenze che duravano da secoli nella coscienza popolare; i fatidici poeti ed i superstiziosi scienziati, fra l'armonia del verso, e le stranezze delle scienze occulte, tennero più viva ancora la memoria di una moltitudine di esseri fantastici, che furono per così dire l'anima di nuove leggende, senza perdere l'impronta dell'origine lontana.

Chi va seguendo il pensiero, nelle sue diverse manifestazioni da secolo a secolo e da popolo a popolo, deve provare un diletto profondo nel cercare i ricordi del passato, che possono rinvenirsi ancora dopo molto studio, e nel risalire fino alle possibili origini delle leggende, che modificate appena nella forma, si trovano ancora fra genti diverse e dopo lungo mutar di eventi.

Il lavoro febbrile durato nello studiare i misteri delle antichissime mitologie, e nel volere trovare la verità storica, per quanto riguarda l'origine delle grandi razze e le loro migrazioni, può dirsi una gloria del nostro secolo; il quale in una evoluzione nuova del pensiero, ed in un lavorìo assiduo delle intelligenze, non manifestatosi ancora in questo senso con eguale tenacità in altri tempi, cerca la soluzione di oscuri problemi e la storia dell'umanità; non solo interrogando le reliquie dell'antichità, i bizzarri geroglifici, le prime storie oscurissime, ma volendo trovar la verità fra le leggende e le tradizioni, fra le semplici fiabe, i proverbii, le canzoni popolari o le superstizioni che atterriscono ancora le genti semplici ed ignoranti.

L'amore intenso per la scienza, il fascino potente che il mistero avrà sempre sull'anima umana, la curiosità delle menti irrequiete, che non s'appagano nella conoscenza della verità rivelata; ma vogliono trovarla solo fra i limiti in cui rimane stretta la ragione umana, e finalmente anche la necessità politica per alcuni popoli, di conoscere con precisione la loro origine storica, onde avere il posto che loro spetta fra le nazioni, sono valido incitamento a durarla in questo studio, grandioso nello scopo, ma per così dire umile nelle ricerche, e dal quale risulterà di certo una vivida luce, che ci permetterà di vedere i tesori del passato nel loro meraviglioso insieme; ed irradierà fino alla sua prima origine, fino alla sua creazione per volontà della mente divina, questa umanità che da secoli va affannosamente per la sua via; fra tanta grandezza e tanta miseria, fra tanta sublimità di eroismo e tanta abiezione di colpe, fra tante virtù e tanti delitti, volta alla meta che le ha segnata Iddio.

Fra tutte le reminiscenze che rimangono con forme diverse nella coscienza popolare, parmi che un posto altissimo spetti alle leggende, che raccolgono tanta parte delle tradizioni storiche, delle antiche credenze, delle religioni dimenticate. Il loro valore per gli studii storici e mitologici è sommo, anche se sono state coll'andare del tempo diversamente sfigurate e velate; e può avvenire che la leggenda, al pari di certi modi speciali di costruzione, di certi usi bizzarri, di certe affinità di linguaggio, ci sia prova dell'origine comune di genti or divise da molta distanza e da aspirazioni diverse. Altre volte ancora la leggenda di creazione più recente, può esserci sotto forme diverse la prova di uno stesso lavorìo, avvenuto nel pensiero di genti estranee da secoli le une alle altre, e che si trovarono in condizioni assai diverse per le credenze, il clima ed i costumi.

Nelle popolazioni nordiche dell'Europa, e generalmente fra le razze Indo-germaniche e Slave, lo studio delle leggende e delle tradizioni va innanzi con amore, e quasi direi con passione, mentre le nazioni latine mostransi più fiacche o anche indifferenti nella ricerca delle leggende; e parmi che la causa di questo fatto si possa trovare in gran parte nel passato storico di queste diverse razze.

L'antichità greca e romana, collo splendore della propria letteratura ha lasciato di sè incancellabile memoria. Le leggende antiche pur mostrandoci fra casi soprannaturali e per virtù di eroi leggendarii o di olimpiche divinità, la fondazione di gloriose colonie o di fiorenti città, non ha intorno tale oscurità che sia necessario affaticarsi lungamente in cerca della luce, con poca speranza di trovarla. La mitologia di Atene e di Roma, colle dee severe o sorridenti, cogli eroi, coi sommi dèi che pure, a dispetto della loro potenza divina, hanno affetti, debolezze, vizii umani, ha dato causa a lungo studio, onde...



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